Perché dovrei dirvi che è tanto che non scrivo?Lo vedete da soli. In effetti parrebbe che  ci siano un sacco di cose da fare nella vita, sopravvivere, darsi  un’aria  passabile,  usare i regali del 50esimo (ah si ho compiuto 50anni un po di mesi fa non ve l’ho detto? Beh allo stato attuale non mi ricordo nemmeno come ho passato la giornata). Accadono tante cose,  molte tristi, ma alla tristezza ci si fa l’abitudine come a tutto,  forse alla felicità no, non ci si abitua, forse quando  la felicità passa giorno dopo giorno  fra i tuoi respiri finisci per considerarla normale e allora che felicità è?  La felicità ti deve sorprendere e lasciare senza fiato, come il dolore improvviso , la martellata su un dito, le orecchie che  ronzano devi dire “Cavolo , sì che sono felice” ecco così come passa il dolore al dito passa anche la felicità a volte lascia lividi, e noi la chiamiamo serenità, poi i lividi si riassorbono piano piano e diventa tranquillità , poi  se sei fortunato inciampi e,vabbeh, ricomincia tutto da capo.

Accadono anche cose eccitanti, falsa eccitazione. Eccitazione indotta, da passioni indotte.

Politica perlopiù.

Stavo pensando, anzi, stavo cercando di ricordare a come fosse la socialità prima di internet. Adesso per esempio, sto scrivendo a voi e sto  ogni tanto buttando un occhio a facebook, aggiorno twitter e con un auricolare  guardo un film, anzi ascolto un film che so a memoria , evidenzio la finestra solo quando voglio rivedere qualche scena.

E’ un film che parla di due che si innamorano e stanno a due anni di distanza , si scrivono,  si cercano,  si incrociano quando non dovrebbero, e si aspettano.  Lo ascolto e  lo guardo a pezzi , è un film lento , con musiche lente, lento come lo scorrere del  tempo, subisce una sola accelerazione nella scena finale, quando infine i due si incontrano. Ecco. Un film impossibile.

Ossignore, che sto dicendo? Buonanotte.

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